Sei pronto a vivere in coppia?

5 segni che dimostrano che non sei pronta per la vita di coppia

Vivere insieme è una tappa fondamentale della vita a due. La vita di coppia, però, non comporta solo dei vantaggi e alcuni hanno bisogno di tempo per abituarcisi. Ecco cinque segni che dimostrano che non sei ancora del tutto pronto a fare il grande passo… e cinque consigli per rimediare.

1. Sei contenta quando il tuo lui torna a casa sua
Certo, adori i lunghi fine settimana trascorsi a letto a farsi le coccole e a cercare di rifare il mondo. Quando però arriva la domenica sera e lui riprende le sue cose per tornarsene a casa, sei ben felice di poter finalmente passare un’ora al telefono con la tua migliore amica, di guardare le tue serie preferite mangiando popcorn e di girare per casa coi capelli arruffati. Eh sì, è proprio bello!
Il nostro consiglio: la vostra coppia è sicuramente ancora allo stadio fusionale e fate fatica a stare insieme senza rimanere appiccicati dalla mattina alla sera. Risultato: dopo un po’, soffochi e senti il bisogno di restare un po’ da sola. La soluzione? Dovrete imparare a stare insieme senza per forza essere inseparabili. Ogni membro della coppia deve poter «vivere la sua vita» anche all’interno di uno stesso spazio. A poco a poco, imparerete a dosare i momenti di condivisione e quelli di solitudine, indispensabili all’equilibrio di ciascuno.

2. Ti dici che sarebbe bello condividere l’affitto
Se il primo vantaggio che ti viene in mente quando pensi ad andare a vivere con il tuo lui è l’affitto dimezzato, probabilmente vuol dire che non sei ancora completamente pronta. Al di là di tutte le considerazioni materiali o logistiche (che hanno la loro importanza, certo), vivere insieme è il simbolo di un reale impegno, la promessa di un avvenire comune e la voglia di fare progetti a due. Se questo non ti spaventa o comunque non ti fa pensare almeno un po’, molto probabilmente è ancora troppo presto per pensarci…
Il nostro consiglio: imparate prima a conoscervi meglio e siate sicuri dei vostri sentimenti reciproci, prima di prendere in considerazione una convivenza. Non fare l’errore di banalizzare un progetto del genere adducendo ragioni «pratiche» come il metrò che l’altro non dovrà più prendere a notte fonda o l’affitto che non dovrai più pagare da solo. Ti ricordiamo che il tuo amato non è un coinquilino e che dalla fondatezza di questa decisione dipenderà probabilmente il futuro della vostra coppia…

3. Detesti che lui esprima la sua opinione sull’arredamento
Casa tua ti piace: hai scelto i mobili, il colore delle pareti e ciascuno dei piccoli gingilli che troneggiano qua e là… Di conseguenza, quando tesoruccio osa criticare la collezione di cuscini multicolori che abbellisce il letto, il poster di Totti o la pattumiera di Hello Kitty in bagno, ti si scalda il sangue: «Ma accidenti, non è mica casa tua, questa!» La bomba è lanciata e la dice piuttosto lunga sul tuo stato d’animo. In altre parole, prima di lasciare che la tua metà disfi le valigie, dovrai fare qualche piccolo sforzo.
Il nostro consiglio: come molti single, ti sei preparata un nido accogliente in cui ti senti bene, un luogo rassicurante che risponde ai tuoi desideri e ai tuoi gusti. Di qui la difficoltà, molto comune, di lasciare che qualcuno si intrometta in questo guscio e venga a disturbare un equilibrio duramente conquistato. La soluzione: procedere per tappe. Per cominciare, proponigli di portare un po’ delle sue cose, ad esempio il suo spazzolino, qualche abito, e liberagli uno spazio che sia soltanto suo. In seguito, potrai fargli scegliere il colore delle tende (quelle del bagno, per cominciare), portare un oggetto, una foto, una lampada… A poco a poco, tutte queste piccole cose ti sembreranno «normali» e «al loro posto», come se ci fossero sempre state. Quello sarà probabilmente il momento giusto per noleggiare un grosso camion e finire il lavoro cominciato…

4. Occupi tutto lo spazio del letto
Il tuo letto è tuo, e da quando ti accompagna fedelmente nel cuore delle tue notti tormentate, hai imparato a dimostrargli tutto il tuo affetto: in lungo, in largo e di traverso. Di conseguenza, quando un intruso ci si infila dentro, il meno che si possa dire è che fatica a trovarvi posto. Un piccolo dettaglio, pensi? Gli psicologi ti direbbero piuttosto che fai fatica a separarti dalla tua adorata libertà e a lasciar entrare qualcuno nella tua vita.
Il nostro consiglio: lasciare tempo al tempo. Questa paura di perdere la propria libertà non è in realtà che il riflesso di un altro timore, quello di soffrire, di darsi interamente e di rimanere alla fine delusi… Non forzare le cose e procedi per tappe, prima di impegnarti nella vita a due. Una notte qui, una notte là, un week-end, qualche vacanza… A poco a poco, ti lascerai andare e abbasserai la guardia per accogliere il tuo tesoro nel tuo letto… e nella tua vita.

5. Siete andati in vacanza insieme… ed è andata male
Ogni volta che siete stati in vacanza insieme, avete finito per litigare: lui voleva andare al mare, tu al museo, lui voleva il Club Med, tu un bed and breakfast, lui sognava il sole, tu la montagna… Insomma, un disastro, al punto che avete rischiato di lasciarvi davvero. Alla fine siete rimasti insieme ma, per quanto riguarda andare a convivere, l’idea vi fa comunque un po’ paura.
Il nostro consiglio: se volete vivere insieme un giorno, dovrete imparare a fare quello che fanno tutte le coppie che funzionano: delle concessioni. Vivere in due significa imparare a venire a patti con i gusti, le voglie e i bisogni di un’altra persona e nutrirsi di tali differenze. Invece di restare chiusi nel vostro mondo, apritevi l’un l’altro, condividete le vostre passioni e i vostri desideri senza dimenticare di conservare entrambi il vostro giardino segreto e un po’ di tempo soltanto per voi.