Coltivare le differenze all’interno della coppia

Ostacolo o risorsa? Vivete le differenze tra voi e il vostro partner in modo più sereno e costruttivo.

«Siamo troppi diversi». Questa è la frase lapidaria che molte coppie utilizzano per giustificare il proprio fallimento. Eppure le differenze non sono affatto un nemico ma una ricchezza nell’ambito di una relazione. Per chi le sa coltivare e addomesticare, naturalmente.

Compatibili, non simili
Spesso si pensa che per amarsi occorra somigliarsi, condividere le stesse idee, le stesse opinioni, gli stessi valori e gli stessi gusti. Niente di più sbagliato: una coppia può nascere e rafforzarsi in una situazione di confronto, di apertura mentale e di diversità.
Meglio ancora, le differenze possono essere una risorsa, un patrimonio, un mezzo per definirsi e posizionarsi nei confronti dell’altro. Insomma, un autentico catalizzatore di felicità. Non si dice forse che gli opposti si attraggono? Nella maggior parte dei casi non siamo alla ricerca di un clone di noi stessi ma di qualcuno che sia diverso, unico, capace di sorprenderci, di metterci alle strette e persino di farci cambiare idea… E se è vero che per l’unità della coppia è essenziale condividere «valori coniugali» come la fedeltà (o meno, se entrambi sono d’accordo), la fiducia, la solidarietà, il rispetto reciproco e l’educazione dei figli, le peculiarità individuali sono sicuramente un patrimonio importante. Cultura, opinioni politiche, gusti letterari, passioni di ogni genere: più l’altro è diverso più rimane un mistero, una terra da esplorare, conquistare e addomesticare…

Mettere a frutto le differenze
Piccole o grandi che siano (lui è destro, lei mancina; lui è caotico, lei una maniaca dell’ordine; lui è tirchio, lei una spendacciona; lui è pacioso, lei nervosa), le differenze non devono necessariamente essere una fonte di conflitto. Una volta imparato a gestirle, possono rendere la vita a due più interessante. A una condizione: accettare le reciproche differenze, accettare che l’altro abbia opinioni diverse e cercare di comprenderle. Chiaramente tutto questo è possibile solo con un impegno costante e con il dialogo. Invece di generare litigi, le differenze devono diventare un argomento di discussione. Bisogna imparare a immaginare le cose non più solo dal proprio punto di vista ma anche in base allo schema mentale e ai valori di riferimento del partner. Un percorso da cui uscirete sicuramente arricchiti e che vi consentirà di non restare arroccati sulle vostre posizioni ma di aprirvi ad altre prospettive, crescere ed evolvervi.

L’arte del compromesso
Ovviamente, quando si parla di differenze si parla anche di compromessi. Un concetto ricorrente quando si affronta il tema della coppia, perché essa è formata da due individui ben distinti, ciascuno con i propri desideri, opinioni e gusti. Ma attenzione, fare dei compromessi non significa appiattire la propria personalità su quella dell’altro, né tantomeno rinchiudersi all’interno della coppia. Al contrario, il compromesso è lo strumento per trovare un punto d’intesa, per fare un passo verso l’altro per il bene della coppia, senza per questo rinnegare ciò che si è. Ed è anche un’importante lezione in materia di negoziazione: se siete maniaci dell’ordine e lui/lei è disordinato/a, non è che uno dei due è meglio o peggio, siete solo diversi. E se tentaste di essere un po’ meno ossessivi e lui/lei un po’ meno pasticcione/a? Partendo dal presupposto che non riuscirete mai a farne un campione di ordine e che voi non abbraccerete certo la sua filosofia del caos, potreste imparare a vivere meglio insieme e ad evitare i piccoli e logoranti conflitti quotidiani. Ciò che occorre cambiare non siete voi ma il modo in cui guardate alle cose. In fondo, l’arte del compromesso sta proprio qui.